Linee guida

I professionisti che aderiscono alla Rete Famiglia Veg devono sottoscrivere una serie di linee guida definite per l'alimentazione pediatrica e della donna in gravidanza (e allattamento) e impegnarsi ad applicarle in ogni consulenza relativa a pazienti con un'alimentazione a base vegetale. Le linee guida sono basate sulla più recente letteratura scientifica in materia e vengono aggiornate quando necessario, informando gli aderenti degli aggiornamenti.

Tali linee guida permettono di massimizzare la prestazione professionale del nutrizionista o del pediatra che appartiene alla rete nei confronti dei clienti vegetariani, uniformando l'approccio dei diversi professionisti nei confronti di questo tipo di alimentazione.

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Nel documento delle linee guida si trovano:

  • Indicazioni sul fabbisogno di proteine, evidenziando che se la dieta è varia, basata su tutti i gruppi alimentari (cereali, legumi, verdura, semi e frutta secca oleosa) e viene soddisfatto il fabbisogno energetico, le proteine vegetali sono perfettamente in grado di soddisfare i fabbisogni proteici e la varietà di cibi vegetali assunti nel corso della giornata è in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali.

  • Raccomandazioni sull'assunzione di fibra nei bambini: fino ai 2 anni d’età è necessario attuare tutte le pratiche che permettono di limitare (in maggior misura nel primo anno di vita) l’apporto della fibra, perché l'introduzione precoce della fibra può provocare diversi disturbi nel bambino.

  • Indicazioni sull'assunzione di acidi grassi omega-3: i grassi (sempre vegetali e non saturi o trans) non devono essere limitati fino ai 2 anni di vita, per garantire un elevato apporto energetico. In particolare, per ottimizzare la biodisponibilità degli acidi grassi omega-3 si raccomanda di includere nella dieta 2 porzioni di cibi buone fonti di ALA e vengono date indicazioni sull'opportunità di assumere DHA preformato come integratore di origine algale.

  • Raccomandazioni sul ferro, nutriente critico per tutti i bambini dallo svezzamento. Vengono date indicazioni su come ottimizzare l'assorbimento di ferro (per esempio con la presenza al pasto di cibi ricchi in vitamina C e beta-carotene.

  • Indicazioni di quali sono i cibi vegetali più ricchi in zinco.

  • Raccomandazioni sulla vitamina D: dato che qualsiasi dieta, anche onnivora, non può fornire più del 10% del fabbisogno di questa vitamina, le raccomandazioni si applicano a qualsiasi tipo di dieta.
    Il fabbisogno di questa vitamina deve quindi derivare dalla sintesi endogena che dovrebbe avvenire esponendo la cute alla luce solare (alle nostre latitudini, per 20-30 min 2-3 volte alla settimana): questa via endogena appare tuttavia sempre meno efficace.
    Inoltre, il latte umano non appare invece in grado di apportare quantità adeguate di vitamina D. Per questo, si raccomanda l’integrazione di vitamina D nei bambini allattati al seno fin dai primi giorni di vita e nei bimbi allattati con latte artificiale quando la quantità assunta scende sotto i 1000 ml/giorno.

  • Raccomandazioni sull'assunzione della vitamina B12 per la madre, sia in gravidanza che in allattamento. La vitamina b12 deve essere integrata da tutti gli adulti vegetariani (e in realtà deve essere un punto d'attenzione anche per i non vegetariani che non consumino enormi quantità di carne - dato che in quel caso l'integratore fornito nei mangimi agli animali d'allevamento può essere sufficiente a coprire il fabbisogno di chi consuma la carne di quegli animali).
    Tale necessità è ancora più marcata per le donne in gravidanza e allattamento, che forniscono, prima attraverso la placenta poi attraverso il latte, la necessaria vitamina B12 al bambino, nutriente davvero essenziale per quest'ultimo.
    Durante l’allattamento il bimbo riceve dal latte solo la B12 circolante nel sangue della mamma. Se la mamma assume adeguate quantità di B12 questa sarà contenuta in modo adeguato anche nel latte, altrimenti l’integrazione sarà rivolta direttamente al lattante.

Vengono inoltre fornite tabelle di esempio per il divezzamento vegetariano, sempre con l'indicazione che i cibi animali indiretti (latticini e uova) non sono necessari e, se consumati, vanno consumati in quantità minime (come peraltro nell'adulto).

Infine vengono riassunte le porzioni per ogni gruppo di cibi del PiattoVeg e riportate il numero indicativo di porzioni da consumare nelle varie fasce d'età al variare del fabbisogno energetico. Tabelle analoghe sono fornite per la dieta della donna in gravidanza e in allattamento.

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L'impegno delle linee guida

Sottoscrivendo le linee guida, il professionista (medico nutrizionista, biologo nutrizionista, dietista, pediatra, ostetrico-ginecologo, ostetrico) si impegna ad aderire al seguente codice etico:

  • seguire le raccomandazioni in esso contenuto;

  • adottare un tariffario etico che pur valorizzando la prestazione professionale, sia per prestazioni frontali che a distanza, sia alla portata degli utenti;

  • aderire a eventuali aggiornamenti in materia nutrizionale proposti da SSNV, frutto dell’evoluzione delle conoscenze in campo nutrizionale.

Qualora venissero rilevate inadempienze, i referenti del progetto -Dott.ssa L. Baroni, Dott. M. Berveglieri, Dott.ssa I. Fasan, Dott. P. Griffith, Dott.ssa M. A. Tosatti-, valuteranno se confermare o meno l’appartenenza alla rete.

L'ingresso di nuovi professionisti viene valutato sulla base del curriculum e di una prova pratica.